Castri Celtia

Un Castri Celtia è una città fortificata dell’Età del Ferro, tipica delle popolazioni celtiche della Penisola Iberica. È costituito da una o più mura circolari o semicircolari in terra o in pietra, spesso con fossati esterni, che seguivano i contorni della collina. La posizione del castello è legata alla difesa dei suoi abitanti. Per questo motivo, gli accampamenti si trovano principalmente su siti fortificati ripidi e alti, su montagne isolate con una buona vista sulla campagna circostante, o nelle Asturie, sulla costa.

Castros in Moraña

Situati in locazioni strategiche con viste spettacolari, i Castri sono villaggi fortificati nelle quali gli antichi abitanti della Galizia si rifugiavano in tempo di guerra. I Castri galiziani, hanno anche una dimensione magica:essendo situati in luoghi elevati, si credeva che facilitassero il contatto con il cielo, con l’aldilà. Quando i Castri sono più grandi sono conosciuti con il nome di oppidum, città fortificata. Sono generalmente di epoca preromana, anche se esistono esempi più tardivi che in Europa sono sopravvissuti fino al medioevo e risalgono alla tarda età del bronzo e dall’età del ferro. Sono frequenti nella Penisola Iberica, in particolare in Galizia, con la cultura “castreña” e sull’altopiano con la cultura “cogotas”. La Moraña preromana contava un gran numero di insediamenti fortificati, che grazie alla posizione privilegiata dominavano la valle e permettavano ai loro abitanti di proteggersi. Uno dei più antichi potrebbe essere il Monte Castelo, nella parrocchia di Cosoirado. La sua posizione è su un’altura di grande importanza strategica.

Il Monte di Praños o “Monte da Mena” a 39 km da Santiago de Compostela, deve il suo nome alla esistenza di una grotta sotteranea e di una pietra chiamata Pena de Agua, nella quale veniva immagazzinata l’acqua per tutto l’anno. Ha un’estensione importante, e forma un gruppo con il menhir A Lapa, un mámoa, e più avanti alcuni petroglifi.

A Santa Cruz de Lamas il castro deve il suo nome all’eremo che sorgeva sul sito, situato su uno sperone a 465-475 metri sopre il livello del mare, da cui si gode un’ampia panoramica  sulla valle del fiume Agüeira e dei suoi affluenti. Sebbene non sia stato scavato, sono ancora visibili le sue fortificazioni costruite da una successione di diversi fossati scavati nella roccia, un muro e una torre. Per la sua disposizione topografica e del suo sistema difensivo, si suppone la sua fondazione durante l’età del ferro. Questo Castro al posto della chiesa, ha una strada d’ingresso, la cosiddetta “Corredoira do Castro”, e vi sono vari resti di ceramica, tegole ed un mulino a mano.

Esistono altri Castri, in peggiore stato o sovrastati dalla vegetazione, come quello nella stessa parrocchia di Santa Cruz de Lamas, a Silvoso, il Castro di Cernadas, piccolo e oscurato dalla vegetazione. La crescita delle vegetazione, per alcuni castri più piccoli, non fu l’unica ragione di abbandono, come Castriño, ad Amir, o a Chan, che persero la loro base nelle successive colonizzazioni.

 

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